Bike sharing, le città in cui è attivo il servizio

Da sempre molto diffusa nei paesi del nord europa, la consuetudine di spostarsi in bicicletta anche per andare a lavoro sta lentamente prendendo piede in Italia. Non a caso in questi anni il numero di piste ciclabili è aumentato vertiginosamente un pò in tutta la penisola e, sulla scia della rinnovata consapevolezza ambientale di molti cittadini e della necessità di snellire i tempi degli spostamenti urbani, ha preso finalmente vita in molte città italiane il servizio di bike sharing.
Bike sharing significa letteralmente “condivisione della bicicletta”, con questo termine si indica un servizio pubblico di mobilità sostenibile posto a disposizione dei cittadini dalle amministrazioni comunali con lo scopo, come accennato, di ridurre le annose questioni “traffico” e “inquinamento ambientale”. Va da sè che si tratta anche di un ottimo modo per mantenersi in forma (magari si risparmia anche sulle spese per la palestra!) e risparmiare sul costo del carburante, oltre che sulle spese di manutenzione dell’automobile.
I comuni presso i quali il servizio di bike sharing è attivo mettono a disposizione, in appositi punti parcheggio dislocati in tutta la città, delle biciclette di proprietà comunale che possono essere utilizzate per tutto il giorno o per un numero limitato di ore e quindi riconsegnate in uno qualsiasi dei suddetti parcheggi. Pe usufruire del servizio è sufficiente sottoscrivere un abbonamento mensile che da diritto a una chiavetta non duplicabile o ad una tessera magnetica.
Diversi i progetti di bike sharing ai quali fanno capo i comuni che hanno attivato il servizio, fra di essi: Bicincittà, C’entro in bici, Bybike, e inBici . Come noterete cliccando sui link questo tipo di servizio è più diffuso al nord piuttosto che a sud del paese. Speriamo non passi troppo tempo prima che anche i comuni del meridione si rendano conto che un servizio efficiente di bike sharing giova alla salute dei cittadini e dell’ambiente molto più che la circolazione a targhe alterne.
10 Commenti






La foto che avete messo riguarda il servizio “SEVICI” della città di siviglia:spettacolareeeee!!!!
numerosissimi punti di parcheggio in tutta la città,costo dell’iscrizione 10-15 euro se non sbaglio,costo orario un euro MA la prima mezz’ora è gratuita!!!!!con mezzora di bicicletta si raggiunge praticamente ogni posto di siviglia e quindi non si spende mai niente.
il servizio è utilissimo anche quando uno esce la sera e magari si trova lontano da casa e non ha voglia di aspettare o pagare il bus….in 10 minuti si sta a casa!
A roma purtroppo il servizio riguarda poche zone ed inoltre non vi è la volontà politica di implementare un sistema di trasporti integrando la bici:le piste ciclabilio sono solo un modo di sperperare denaro pubblico,andatevi a guardare quella sulla palmiro togliatti,una pista ciclabile che parte dal nulla e arriva in nessun posto!!!!non ci ho mai visto una bicicletta!
Ciao Daniele, grazie per le preziose informazioni…
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[...] Oltre 500 espositori provenienti da tutto il Paese promuoveranno i propri prodotti e servizi nel settore del commercio equo e solidale, delle energie rinnovabili e alternative, della bioarchitettura, della tutela ambientale e della mobilità sostenibile. [...]
[...] state oltre 40 mila le biciclette vendute in meno di tre settimane e 8000 pratiche al giorno inserite nel sito del ministero [...]
[...] tratta di uno dei sistemi di bike-sharing più grandi al mondo, secondo solo a quello di Parigi (il Velib) che ha a disposizione addirittura [...]
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[...] d’altro canto, si difende sul fronte bike-sharing, con 1400 bici in 103 stazioni, posizionandosi meglio di Stoccolma, Oslo, Saragozza e Bruxelles, [...]
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