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  • 25
  • ott
  • 2010

A scuola e a casa si risparmia con il sistema operativo Linux

Di Paola Assanti, in Computer, Internet.

Sabato 23 ottobre, in 135 città italiane, per il decimo anno consecutivo si è svolto il Linux Day, giornata dedicata al famoso sistema open source che sta sempre di più affascinando coloro che vivono di informatica, e non solo perchè è un sistema gratuito, cosa difficile al giorno d’oggi, ma anche per la sicurezza più concreta di questo sistema che, a differenza di Windows, non sta presentando, attualmente, alcun problema. Gli eventi per l’occasione sono stati numerosi, e ad organizzare particolarmente sono state le scuole, le università e gli enti pubblici. Promosso da ILS (Italian Linux Society) il Linux Day è nato con l’obiettivo di diffondere la conoscenza del software libero, che si è avuto modo di mostrare tramite dimostrazioni e conferenze, con la possibilità di avere un’istallazione gratuita del sistema sul proprio pc.

La prima edizione del Linux Day si è tenuta il 1 dicembre 2001 in circa quaranta città sparse su tutto il territorio nazionale. Da allora è cresciuto l’uso di questo sistema operativo tra gli utenti, ma soprattutto nella pubblica amministrazione. Il software libero risulterebbe un bel risparmio per le scuole: queste non spenderebbero nulla per programmi, aggiornamenti ed inoltre potrebbero utilizzare computer non proprio di nuova generazione, senza affrontare spese per pc nuovi. Quasi tutti i programmi, inoltre, hanno una versione open source; al posto di Microsoft Office abbiamo OpenOffice, e invece di Photoshop avremo Gimp, che personalmente trovo ottimo.

Secondo alcuni calcoli, attraverso l’utilizzo di questo sistema gratuito, su ogni pc da usare a scuola si potrebbero tagliare le spese di circa 400-500 euro solo di licenze. Non ha bisogno di antivirus perché è ancora poco diffuso per giustificare la diffusione di virus per il ‘software libero’ e, cosa non da poco, è legale. Si può usare quindi sui banchi di scuola, ma anche a casa con un notevole risparmio anche per le famiglie. Ad esempio, a Modena,  il Comune risparmia oltre un milione di euro l’anno grazie all’open source. Tra i motivi per la scelta di Linux c’è quindi la maggior sicurezza offerta e i minori costi del sistema, che di sicuro attireranno l’attenzione di molti altri utenti.

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