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  • 06
  • Set

Conti deposito online: poche spese e interessi più vantaggiosi

Di Tiziano Rotesi, in Banca.

Quella dei servizi bancari è una giungla in cui è difficile trovare il prodotto che davvero fa per noi. Il numero di banche è davvero ragguardevole e i prodotti offerti necessitano sempre di uno studio accurato delle condizioni per capire dov’è che stanno i reali costi. Dopo aver visto i libretti di risparmio passiamo ai conti deposito. Qui le alternative sono davvero molte, sia di banche tradizionali che di banche online, quindi è d’obbligo concentrarsi solo su alcune offerte tenendo presente che in media le banche riconoscono interessi dello 0,8% (fonte Abi). Prima di partire è però utile sottolineare il regime fiscale cui sono sottoposti i conti deposito: sugli interessi che provengono dai conti deposito/conti correnti il cliente paga il 27% in tasse; se invece tali interessi derivassero da investimenti le tasse scenderebbero al 12,5%. Alcune banche quindi utilizzano il denaro depositato e bloccato per qualche mese per comprare obbligazioni senza rischi in modo da ricadere sotto un regime fiscale più vantaggioso per il cliente.
IWBank: il “Conto IW” è concorrenziale dal punto di vista dei costi, c’è da pagare il bollo, ma quella è l’unica spesa fissa. Interessante è la possibilità di attivare IWPower, soluzione pensata apposta per i risparmi che prevede, senza costi aggiuntivi, interessi netti annui del 3,15%. Impegnando i soldi per sei mesi è inoltre possibile arrivare al 4,25% netto annuo.

Banca Ifis :la proposta di Banca Ifis per i conti deposito si chiama “Rendimax”. Non ci sono costi di attivazione e il tasso offerto è il 4,75% lordo che corrisponde al 3,53% netto annuo. Di Rendimax abbiamo già parlato in questo articolo (tra l’altro un grazie a simlev per la correzione).

Conto Arancio: probabilmente il più pubblicizzato tra i conti presenti in questo articolo. Senza costi di attivazione e gestione, promette il 4,75% lordo per un anno (3,5% netto), ma dopo 12 mesi scende al 3% lordo (poco più del 2% netto).


CheBanca!: ultima arrivata tra le banche retail italiane, appartiene al gruppo Mediobanca. Il conto deposito è senza costi, e garantisce il 4% lordo che può salire al 4,7%  lordo (intorno al 3,4% netto) nel caso si depositino i soldi per 12 mesi. Un difetto di CheBanca! potrebbe essere la scarsa presenza sul territorio, ci sono infatti filiali solo nelle grandi città.

Unicredit: in questo caso il consiglio è quello di aprire il conto “Genius One”. E’ un conto corrente online che costa 1€ al mese e dovrebbe essere abbinato al servizio “moneybox self service”: fermate i soldi per periodi fino ai 3 mesi ricevendo ritorni netti annui tra il 3,5% e il 4%.

Barclays: questa banca (la seconda banca inglese) ha iniziato a pubblicizzare in questi giorni il conto 5%. Il consiglio è quello di fare attenzione in quanto il 5% lordo sarà fino a fine 2008 e poi scenderà adeguandosi all’euribor ad 1 mese tolto il 2% (ora sarebbe al 2,5% lordo).





5 Commenti Scritto da Tiziano Rotesi
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Commenti:

Sono stati scritti 5 commenti su "Conti deposito online: poche spese e interessi più vantaggiosi"

  1. Danilo

    Per Barclays il tasso e’ del 5% NETTO, non lordo.
    (e i soldi sono vincolati per 12 mesi).

  2. Tiziano Rotesi

    io mi riferivo al “conto 5%”, non al pronti contro termine. In più c’è da considerare che per il pronti contro termine la cifra minima per ottenere il 5% netto è 50′000€, non sono pochi.

  3. [...] in borsa, perdendo in chiusura il 12,67%  con un prezzo di riferimento pari a 2,58 euro. Già ieri UniCredit aveva perso, a Piazza Affari, dieci punti percentuali toccando i minimi dal 1998 ed oggi si è [...]

  4. maurizio bruni

    iwbank ha aggiornato il tasso netto per iwpower da 4.25% a 3.75% netto seguendo la riduzione della bce dello 0.50
    perche la barcalys non aggiorna il suo 5% netto? forse loro non fanno parte dell’europa o sono molto bravi o sono furbi?

  5. Tiziano Rotesi

    se lei si riferisce al pronti contro termine di cui parlava anche Danilo deve essere sottolineato che comunque a Barclays conviene comunque dare il 5% netto. Lei in pratica presta a Barclays 50′000 euro per un anno e se andiamo a vedere i tassi a cui le banche adesso si finanziano su quelle scadenze vediamo che sono ben superiori al 5%. Nel caso di IW Bank invece il denaro che lei deposita non viene impegnato per un anno, quindi punto di riferimento sono i tassi overnight (quelli in pratica indicati dalla BCE). Spero di essere stato utile.



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