Prezzi della benzina, come trovare il distributore meno caro

Il caro-benzina sta uccidendo economicamente gli automobilisti italiani.
Con il petrolio alle stelle, il prezzo del carburante continua a salire vertiginosamente, senza che lo Stato, visti i lauti introiti che percepisce con Iva ed accise, intervenga.
Noi consumatori possiamo fare ben poco, se non privilegiare il rifornimento da quelle compagnie petrolifere che applicano il prezzo più basso ed evitare di cadere nella trappola dei bollini, che promettono regali del valore di pochi euro a fronte di una spesa di centinaia di euro.
Ovviamente non possiamo passare la giornata a girare per la città in cerca del distributore più economico, proprio perchè sarebbe a sua volta antieconomico in termini di tempo e consumi.
In nostro soccorso arriva allora Prezzibenzina.it, un portale veramente ben fatto che permette di confrontare i prezzi alla pompa di centinaia di compagnie, costantemente aggiornati dagli utenti registrati al sito.
Grazie al contributo di Google Maps, è possibile inoltre visualizzare su mappa i distributori in tutta Italia, suddivisi per regioni, provincie e comuni.
Pensate che se un automobilista percorre 15.000 km all’anno, supponendo un consumo medio di 12 Km/l, in un anno immetterà nel proprio serbatoio la bellezza di 1.250 litri.
Supponendo che la differenza tra il distributore più caro ed il più economico sia di 8 centesimi di euro (0,08), in un anno il risparmio può arrivare fino a 100 euro.
Resta inteso che non ha senso macinare chilometri per andare a cercare la soluzione migliore, se avete una pompa sotto casa.
Casomai, ogni qual volta passate nei pressi di un distributore economico, approfittatene per metter dentro benzina, magari facendo il pieno.
5 Commenti
Scritto da IsayBlog!







[...] abbiamo già spiegato come trovare il distributore di benzina con il miglior prezzo, ma oggi vogliamo andare [...]
[...] Fonte: guadagnorisparmiando [...]
C’è un’ALTRA cosa che noi consumatori potremmo fare senz’altro, da subito, senza bisogno di alcun aiuto esterno: mettere in atto l’unica strategia che, in un mondo in cui ormai tutto è mercato, può produrre un qualche effetto sui prezzi e specialmente su quelli (vedi carburanti) che sono dovuti in massima parte a speculazione: RIDURRE gli acquisti, COMPRARE DI MENO.
A questo punto quasi tutti diranno: “capirai che bella trovata, mica si può rinunciare all’automobile!!”, ma si tratta di una frase parecchio ipocrita, che piace molto perchè ci fa sentire totalmente privi di responsabilità.
La verità, che TUTTI ben sappiamo, è che una notevole percentuale dei nostri km su strada è costituita da spostamenti NON indispensabili, che potrebbero essere almeno in buona parte eliminati SENZA ALCUN tipo di inaccettabile conseguenza e anzi ricavandone un risparmio tutt’altro che irrisorio.
Se anche solo la metà dei guidatori riducesse anche solo della metà i propri spostamenti non necessari si avrebbe un immediato e sensibile calo delle vendite, che non potrebbe fare altro che provocare una diminuzione dei prezzi.
Però nessuno vuole privarsi dei propri capricci, preferendo di gran lunga brontolare a voce (gratis) e poi andare a fare il pieno come sempre. In poche decine di mesi il prezzo del gasolio è passato da 0.8 a 1.3 euro (+62%!!) e le vendite di carburante NON sono calate, così come NON sono calate (anzi!) le vendite di automobili che fanno 12km/l e le quantità di auto che puntualmente si riversano sulle strade nei fine settimana e nelle festività di ogni sorta. Cosa che gli speculatori sanno molto bene e allegramente sfruttano da alcuni decenni. Perchè mai dovrebbero smettere?
[...] come saranno le vetture del futuro? O forse la domanda a cui più preme dare una risposta, visti i prezzi del greggio, è “come” andranno? A benzina, a gasolio, a idrogeno, a sundiesel, a [...]
[...] sulle emissioni sarà di 3500 tonnellate di Co2. Saranno inoltre risparmiate ben 1350 tonnellate di petrolio all’anno, l’equivalente di ben 8650 [...]