Prezzi dei farmaci dopo le liberalizzazioni, cosa è cambiato?

di Redazione 2

Interessante indagine del CODICI che ha controllato il prezzo di 30 farmaci da banco di largo consumo in sei città italiane. L’indagine è stata effettuata nel periodo che va dal giugno 2007 al dicembre, ovviamente dello stesso anno, prendendo come riferimento farmacie, parafarmacie, ipermercati e centri della salute, verificando la differenza di prezzo tra il prezzo di listino e quello applicato.

Con le liberalizzazioni sicuramente qualcosa è cambiato, e il consumatore che vuole risparmiare si deve per forza di cose rivolgere ai grandi ipermercati con prezzi vantaggiosi che tuttavia sono ancora poco assortiti. Ma ecco l’indagine divisa per città:


  • A Roma si è riscontrato che il costo dei farmaci assume un andamento piuttosto diverso rispetto agli altri contesti indagati. Qui non vi è quasi alcuna differenza tra il costo dei farmaci in farmacie o parafarmacie, inoltre gli sconti applicati dalle farmacie è conforme nella gran parte dei punti vendita della città. I farmacisti applicano uno sconto sui farmaci che va in media dal 5 al 10 per cento. In pochi casi, sono applicati sconti che arrivano fino al 50 in meno rispetto al prezzo del farmaco da listino, non è stato possibile trovare tutti i farmaci presi come riferimento nel corso dell’indagine. Un elemento da evidenziare è la differenza di prezzo che intercorre tra farmacie e ipermercati; qui, ad esempio, l’Antalgil costa il 17 per cento in meno rispetto alle farmacie, mentre il Tantum gola costa in media circa il 50 per cento per cento in meno sia dal prezzo di listino che rispetto alle farmacie, in quanto minimo è lo sconto applicato dagli stessi farmacisti rispetto al listino.
  • A Milano vi è una sostanziale differenza tra farmacie e supermercati. Quasi inesistente è la differenza nei prezzi tra le farmacie e parafarmacie. I prezzi rilevati nelle farmacie e nei supermercati di Milano rivelano un sostanziale risparmio di circa il 20 per cento dai primi ai secondi e in casi specifici la differenza tra il listino prezzi da prontuario ai prezzi applicati all’interno degli ipermercati arriva anche al 46 per cento di sconto: i casi più eclatanti sono il prezzo dell’antimicotico same che in farmacia costa da listino 6,20 euro e all’ipermercato 3,32 euro. Interessanti sono anche le differenze di prezzo che intercorrono tra le farmacie e gli ipermercati. Quasi tutti i farmaci presenti negli ipermercati costano in media circa il 20 per cento in meno delle farmacie; è il caso dell’Antalgil 200mg che va dai 4.80€ delle farmacie ai 3.96€ dei supermercati, l’Aspirina 500mg va dai 4.20€ ai 3.55€. C’è da dire però che gli ipermercati sono ancora sforniti di gran parte di farmaci presi da campione.
  • A Pescara le farmacie praticano uno sconto sul costo dei farmaci rispetto al listino che varia in media dal 5 al 12 per cento; più alto è lo sconto che applicano le parafarmacie, per alcune categorie di farmaci si arriva al 30 per cento di sconto. Mentre gli ipermercati restano i più convenienti, tuttavia sono ancora poco assortiti.

  • A Napoli viene praticato in media il 10 per cento di sconto rispetto al prezzo dei farmaci da listino. I supermercati risultano essere più assortiti di farmaci da banco, rispetto alle altre città.
  • A Catanzaro i prezzi rilevati nelle farmacie e nei centri della salute di alcuni farmaci per automedicazione hanno dimostrato che vi è un sostanziale risparmio per coloro che acquistano tali prodotti nei center anziché nelle farmacie. Le differenze di prezzi variano dai 0,30 centesimi ai 2,40 euro. Eclatante è la differenza di prezzo di ESSAVEN 30CP che in farmacia costa 11,00 euro, al center salute 9,90 euro (differenza 1,10), anche la CANFORA10 per centoSOL IAL1000ML in farmacia costa 24,00 euro, nel center salute 21,60 euro (differenza 2,40).
  • A Bari il prezzo dei farmaci non si diversifica quasi per niente dal listino alla farmacia, se non per alcune tipologie di farmaci. In media è possibile trovare uno sconto del 10 per cento rispetto al costo del farmaco da listino. Uguale è la situazione per quanto concerne le parafarmacie, anche qui non sono stati riscontrati sconti significativi. Diversamente, se il consumatore predilige l’acquisto dei farmaci presso gli ipermercati, dove può trovare sconti che vanno dal 10 per cento al 20 per cento, con un assortimento di farmaci piuttosto modesto.

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