Pneumatici ricostruiti: cosa sono e quanto si risparmia?

Il cambio delle gomme dell’automobile è una delle operazioni che maggiormente incide sui costi di manutenzione. Normalmente, ogni 25-30.000 Km è necessario sostituire i pneumatici poichè, per legge, quando lo spessore residuo del battistrada scende sotto 1,6 millimetri si è passibili di contravvenzione.
Il rispetto di queste normative garantisce all’automobilista una maggiore sicurezza alla guida ma, specialmente per chi percorre molti chilometri, la spesa per il cambio delle quattro gomme può oscillare, a seconda della tipologia, tra i 200 ed i 600 euro all’anno.
Per cercare di contenere questa spesa onerosa, da alcuni anni sono in vendita i cosiddetti “pneumatici ricostruiti“. Cosa sono?
Si tratta di copertoni il cui battistrada usurato è stato asportato e sostituito con materiale nuovo, corrispondente all’originale. Qualcuno potrebbe obiettare sul discorso sicurezza, ma c’è da dire che la ricostruzione delle gomme è effettuata secondo standard elevati ed utilizzando macchinari molto sofisticati. L’affidabilità dei pneumatici ricostruiti da aziende leader del settore è analoga, per sicurezza e durata, a quella dei nuovi, sopratutto dopo l’introduzione, nel Luglio 2006, della normativa dell’Unione Europea 2006/443/CEE, riassunta nelle sigle ECE ONU.
Ed il risparmio? All’incirca il prezzo di vendita varia tra un 25% ed un 50% in meno rispetto al nuovo, il che non è poco; inoltre, se consideriamo che per produrre un pneumatico nuovo ci vogliono circa 25 litri di petrolio, mentre per uno ricostruito solo 5,5 litri, è evidente che con questa scelta faremo anche un grande favore all’ambiente.
1 Commento
Scritto da IsayBlog!







Confermo, io uso per le invernali delle Marix e a parte una sola volta, mi sono trovato sempre bene.
Costo di ogni gomma 40euro (185/55/r15).Le ho prese a Carrefour.